Domenica 24 giugno ore 8.30 partenza

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Sono le 7.30, Paolo e io ci svegliamo, il tempo di vestirci, chiudere casa e salutare il gatto Mao. Il Mostro è posteggiato di fronte al nostro garage, dobbiamo solo attraversare la strada. La domenica mattina sembra essere ancora in fase REM, “Chissà” penso e busso alla porta del Mostro. “Buongiorno! Dormito bene?” Eh sì, i ragazzi erano talmente impazienti di dormirci che non hanno resistito così la loro prima notte vacanziera è stata a 50m da casa e, sebbene non ne fossi tanto entusiasta, trovo che alla fine sia stata una buona idea per fare una prova e vedere se occorreva qualcosa d’altro prima di cominciare l’avventura.

La prima tappa è Puget-sur-mer, una piccola località di Fréjus a circa 450 km. Paolo alla guida, io co-pilota accanto e la prole seduta ai tavolini impegnati con giochini e letture varie. Si viaggia bene, c’è spazio come su un treno e questo è strategico perché almeno nessuno ti chiede ogni 3 x 2 quanto manca. Organizzazione: ho preparato, a portata di mano, una tabella di marcia giorno per giorno con le varie tappe, gli indirizzi dei camping prenotati e il loro numero di telefono in caso di urgenza, una carta di credito separata per i caselli autostradali più benzina, carte d’idendità e i documenti del camper.

Mentre Paolo guida io mi guardo intorno. Si lo so, è solo una monovolume più grande ma la mia prospettiva è cambiata; curiosavo dappertutto, il poggia braccia, il mio sedile, l’aria condizionata, il mini estintore accanto e… che cosa c’è in questa bella custodia? Un binocolo? Perché mai lo forniscono in un camper? Aspetta, ora lo apro. Wow, è un defibrillatore! Pensano proprio a tutto, devo ammettere che come Professional Organizer io non ci avrei pensato, sono stupita, lo devo condivedere assolutamente con mio marito che però in sole sei parole stronca l’eccitazione per questa scoperta: È UN COMPRESSORE PER LE GOMME.

Dopo un paio d’ore decido di dare il cambio a Paolo e mi metto io alla guida. Mi è bastata un’ora di autostrada da Ventimiglia a Cannes per guadagnarmi una cervicale coi fiocchi. Il Mostro è piuttosto largo, attenzione alle curve, ritardardarle doucement, attenzione a sorpassare, attenzione a farsi sorpassare dalle auto velocissime e dai camion che, entrambi provocano uno spostamento d’aria non indifferente e se siete guidatori orgogliosi che non amano farsi superare da tutti, abbassate il capo e fatevene una ragione. La sicurezza prima di tutto. Dimenticavo, oltre i 110 km/h è fuori discussione. Inoltre abbiamo imparato che decidere di uscire dall’autostrada per uno spuntino di mezzogiorno a Loano è stata una pessima idea: non è che si trovano posteggi a ogni angolo per i camper, quindi abbiamo perso almeno 40 minuti  prima di rendercene conto e ritornare in autostrada per fermarci ad un’area di sosta assieme ai camionisti per smorzare la fame.

Quel che conta però è che siamo arrivati al camping Bastiane Puget-sur-mer, l’accoglienza e personale molto cordiale e posto magnifico.