Lunedì 25 giugno vita da camping e primo bagno in mare

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La prima notte in cinque è passata. Come si dorme? Non sembra poi così male, il letto matrimoniale è situato sopra la postazione di guida. All’interno lo spazio è molto più ampio di quello che sembra visto da fuori e chi conosce Paolo, sa che non ho un marito bonsai. In ogni modo, ci siamo piazzati bene, anche se guardando gli altri camperisti ci siamo resi conto di non aver provveduto a un adattatore per il cavo elettrico, un filo per stendere asciugamani e costumi e mille altre cose, però abbiamo imparato a raddrizzare il Mostro con i cunei (Gianluca si diverte a far la prova del bicchiere controllando la pendenza del livello dell’acqua), aprire la veranda e montare al volo tavolini e sedie. Per i pasti ho deciso di non impegnarmi con imprese culinarie da guida Michelin ma solo il minimo indispensbile, cioè colazione, piccoli spuntini, insalate o pasta.

Organizzazione: portatevi una scorta di acqua, latte, succhi o altre bibite, vi eviterà di andare a fare spesa grossa durante le soste ai camping, ricordatevi che non siete in auto e quindi non potete caricarvi di cose pesanti per rifornire il frigo.

Avevo notato spesso una processione di uomini con il catino in mano, mi ero detta che probabilmente avevano un hobby particolare ma seguendoli avevo visto che andavano al lavatoio a lavare i piatti. Caspita, perché non approfitto anch’io di questa usanza? Tra le mille cose a cui non abbiamo provveduto, appunto anche il catino…. In ogni modo anche se era impegnativo cucinare e rigovernare lo si faceva perché non potevamo permetterci di accumulare le cose sul cucinino. Qualsiasi attività dentro il Mostro diventava un’impresa con tempi biblici se ci stavamo tutti e cinque. E i primi segnali di nervosismo si erano palesati.

Per fortuna che Puget-sur-mer era incantevole, la spiaggia e il mare avevano un clima veramente rilassante. L’acqua limpida e non troppo fredda, la sabbia fine e morbina invitava a lunghe passeggiate sulla riva. Che bello, finalmente il mare!

La seconda tappa era Argelès-sur-mer a circa 440 km, ignari di ciò che ci sarebbe successo….