Mercoledì 27 giugno come quelli veri

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Al camping Front-de-mer siamo piazzati in ottima posizione: vicino ai servizi, il negozietto, il ristorante e la piscina. Le particelle sono ben ombreggiate e vicino a noi solo gente tranquilla. Spesso sono coppie anziane con anni di vita da nomadi alle spalle. Ci sono anche due bei ragazzi super attrezzati di camper tecnologico e tutte le comodità, fisico atletico, abbronzati che si preparano piattini salutari alla griglia. Incuriosiscono a vederli perché per noi è piuttosto insolito e mi vergogno un po’ ammettere di aver fatto qualche supposizione su di loro del tipo “Sono una coppia? Sono invece due cucadores? O forse sono giovani mariti scappati dalle mogli per divertirsi?” Mia figlia mi ha fatto notare che in due giorni di permanenza sono sempre stati a petto nudo e sono un po’ vanitosi, “Non fa niente tesoro, alla mamma non disturba” le rispondo. Alla fine abbiamo scoperto che sono due operai, partono all’alba indossando tute arancioni e rientrono a metà pomeriggio.

Appena arrivati, dopo la disavventura del giorno precedente, anche Nathan era in crisi per via del suo strappo muscolare ed era rimasto col ginocchio bloccato. Così la signora alla reception ci ha dato il numero del suo osteopata dopo averci raccontato vita e miracoli del suo “petit chou-choud” mostrandoci la foto di suo figlio che si è rotto spesso perché pratica il rugby. Accipicchia, altro che petit, è un armadio a due ante e pesa 110 kg! Il giorno dopo alle 10.30 di giovedì eravamo attesi dal famoso osteopata.

Ho detto che il camping è ok, l’unica novità rispetto al primo è che nei gabinetti non c’è il rotolo della carta (per fortuna lo abbiamo scoperto prima di sederci). Come donna ho perso tutta la mia dignità perché ora nella mia borsetta il rotolone di carta wc ha preso il posto di rossetto e accessori femminili. Beh, però potrebbe essere un’idea per lanciare una linea stilosa per dei porta-carta-wc da camping. E per restare in tema vi dico pure che per la nostra famiglia vige la regola che si usa il wc solo per emergenza mentre si viaggia. Purtroppo tocca svuotarlo prima o poi e su questo c’è poco da dire ma quello che trovo surreale è che ognuno se ne va in giro per il camping tronfio col proprio trolleycaccometro manco fossero piloti di linea od hostess che si tirano appresso i loro effetti personali. Io mi rifiuto categoricamente.

Ci sono due piscine una esterna con ponticelli, cascate, scivoli e malgrado ci sia molta gente non disturba perché essendo molto grande la densità per m2 è ben distribuita. L’altra piscina è coperta anche molto carina con altri due scivoli. I ragazzi mi esortano a scendere con loro, all’inizio esito ma poi mi dico che se si è buttato Paolo e pure loro non dev’essere pericoloso. Va bene. 1,2,3 viaaa! Scivolo lungo il tubo che sembra non finire mai perché sento i punti di giunzione della struttura infierire metro dopo metro sulla schiena e quando riesco a guardarmi alla specchio scopro una bella escoriazione sulle vertebre toracali.

Organizzazione: se prevedete scivoli usate costumi vecchi, spesso si bucano e restano i pallini, altrimenti kit del cucito pronto all’uso.