Incontra una PO (Professional Organizer)

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Come ho accennato, vi indico la data e il luogo per chi desidera saperne di più,

e chi preferisce prenda con sé la fotografia del proprio armadio 🙂aperitivo-in-versilia-cover

Venerdì 8 luglio presso Snack Bar Viale a Bellinzona dalle ore 18.30

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Welcome home Titty (istruzioni d’uso)

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Ero in trepida attesa ormai e mi sarebbe piaciuto nascondermi sotto il letto per vedere la sua reazione quando avrebbe aperto l’armadio ma ovviamente non sarei stata presente per lasciarle il tempo di riprendersi dal viaggio di ritorno. Così mi ero promessa di aspettare che fosse stata lei per prima a dare un segnale. E finalmente, il giorno seguente arrivava il suo whatsapp: Siiiii! Ero gasata e nello stesso istante sollevata.

La sera dopo, l’appuntamento era a casa sua con lei e…l’armadio. Era entusiasta, sorpresa, osservava: stava scoprendo i suoi vestiti e soprattutto si rendeva conto di quanti ne aveva. Per spiegarle il senso del lavoro che avevo fatto, le stavo mostrando ogni ripiano e cassetto partendo da sinistra verso destra come leggere un libro.1 L’ordine su misura è studiato in base alla personalità e alle esigenze della persona interessata poi gli fornisco gli strumenti per mantenerlo nel tempo. Volete sapere quali sono? Semplicemente due: consigli da seguire in modo da ricordarsi sistematicamente dove sono conservate le cose e la lista degli errori che si commettono (ce ne sono diversi che ci accomunano ma ognuno ha anche i propri). Con l’esempio pratico e la dimostrazione nel suo armadio Titty poteva prendere maggiormente coscienza su ciò che doveva evitare di fare e quali nuove abitudini adottare per non ritornare alla situazione di prima. Non spaventatevi, non è che dopo il mio lavoro dovrete vivere con il decalogo alla mano per piegare il bucato e metterlo via.2 3L’uomo è abitudinario (ops, questa frase suona un po’ femminista…). Dunque, noi umani siamo abitudinari e ci bastano infatti pochi giorni o un paio di settimane per entrare nella routine, quindi forza, non scoraggiatevi e agite con le buone intenzioni di compiere ogni giorno piccoli ma importanti gesti che fanno un’enorme differenza di spazio e tempo. Io la chiamo disciplina naturale e spontanea.

Le prime parole di Titty erano: “Devo eliminare un po’ di cose”

“Sì, è vero” le avevo risposto “ora che è tutto in ordine sarà molto più facile e razionale la cernita”.

Ero super contenta per l’opportunità e la riuscita di questo progetto e, cosa più importante, che a Titty fosse piaciuto. Tanto da propormi di fare un aperitivo e serata per mostrare l’armadio e far conoscere il mio lavoro con alcune amiche e sua sorella (che aveva traslocato da poco e si stava riorganizzando). Vi ho detto che Titty cucina bene? Sì, ha una gran passione ed è bravissima così che l’aperitivo era diventato un apericena…4

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Cara Titty, ecco perché continuavo a ripetere che il tuo armadio era fantastico da riorganizzare: più è in disordine, meglio si nota la trasformazione. Il risultato esterno si riflette dentro di noi e spesso in momenti critici il riordino dello spazio, spaceclearing aiuta quello nella nostra mente incoraggiandoci, dandoci la forza e la motivazione di andare avanti o ricominciare. 9Avete domande, volete un’opinione per i vostri armadi o semplicemente conoscermi? Tra due settimane mi troverò a Bellinzona per un meritato aperitivo e sarò a vostra disposizione, chi vuole potrà portare una fotografia del proprio armadio.

Luogo e data verrà comunicato domenica 26 giugno.

Quasi ci siamo! Fotografie e ripristino stanza

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Siamo al penultimo post di questa storia, ci è voluto più tempo questa volta prima che lo pubblicassi perché ho piegato e ripiegato tutti i vestiti, ho controllato quelli che erano da appendere, ho conservato in appositi contenitori ciò che non era pratico da piegare, ho raggruppato e selezionato le grucce per i capi da appendere. Sport, vestiti eleganti, per il lavoro, per il tempo libero, estate, inverno, biancheria intima, biancheria da letto, per il bagno e tanto altro… Fino a che i vestiti si trovano ancora all’interno dell’armadio, sembra facile identificarne il quantitativo ma una volta tirati fuori e sistemati provvisoriamente sul letto, questi sembrano moltiplicarsi come i Gremlins dopo mezzanotte! La notte precedente avevo sognato che Titty arrivava in anticipo senza motivo, ma dove si è visto che qualcuno preferisce accorciare le vacanze specialmente se si trova ai tropici?? Solo io riesco a fare certi sogni. Così la mattina seguente alle 08.00 ero già davanti alla porta di Titty, entro e ripeto lo stesso rito iniziale di ieri prima di affrontare la seconda parte del lavoro.

L’armadio stava finalmente prendendo forma.1

3Sebbene fosse già eccezionalmente grande, ero riuscita a sfruttare tutto lo spazio possibile con il metodo di dividere la profondità dei ripiani secondo le stagioni: le maglie che avrebbe usato spesso andavano messe davanti, piegate normalmente e quelle meno gettonate dietro piegate due volte.

All’aspirapolvere avevo assegnato un nuovo posto fuori dall’armadio: dietro la porta della stanza, dal momento che restava sempre aperta almeno lo avrebbe tolto dalla vista mentre al suo posto avevo aggiunto una quantità importante di pantaloni appesi. 4C’erano soprattutto magliette intime nere, sembravano tutte uguali ma piegandole si distinguevano tre categorie: collo a V, collo rotondo e spallette fini. Infatti queste sono comodissime e, in vari ambiti, si indossano quasi tutto l’anno. Ora che erano in ordine Titty si sarebbe ricordata che ne possedeva già a sufficienza prima di comperarne altre a meno che una nuova avrebbe sostituito quella vecchia, consumata o che non andava più bene.

Anche la seconda giornata era volata e Mladen sarebbe arrivato puntuale alle 17.30 per gli scatti del risultato.

Eccolo. Mi diverto sempre e mi fa piacere vedere lo stupore dei fotografi ogni volta che mi capita di collaborare con loro. Adesso Mladen stava fotografando ogni singolo scomparto, ripiano, ogni dettaglio e prodotto utilizzato e in fine anche la modella (si fa per dire…).

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Era tempo di ripristinare tutta la stanza, rimontare le ante, passare l’aspirapolvere e collocare di nuovo gli altri mobili spostati. Voilà, come se nulla fosse accaduto, apparentemente. Si spengono le luci e tutto è pronto per il rientro della padrona di casa.

Grazie Mladen per il tuo prezioso aiuto!

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PPP (Passo-dopo-passo | Pazienza | Passione)

Arrivo una mattina di settembre a casa di Titty: “Permeeessooo?” Ah già, lei è in vacanza! Quando tornerà troverà tutto diverso, non dovrà fare altro che disfare le valigie, fare il bucato e conservarlo nei vari posti assegnati dopo che le avrò spiegato “Come e quando – dove e perché”: istruzioni e consigli per mantenere l’ordine nel tempo.
Appena entro nel suo appartamento resto incantata dalla vista della sua finestra: Castelgrande illuminato dalle prime luci del mattino, che magia! Mi tolgo le scarpe e indosso un paio di calze con i gommini antiscivolo rubati a mia figlia, sistemo il mio portatile sul comò della stanza (mi serve per prendere appunti e per seguire lo schema del lavoro che ho studiato e preparato in anticipo), faccio partire una musica di sottofondo, bottiglia d’acqua e sono pronta.

41A prima vista questa parte centrale sembra pienissima ma guardando bene in alto già c’è spazio. Comincio a svuotarlo passo-dopo-passo mensola per mensola e man mano divido gli indumenti per gruppi.

42È sempre lo stesso spazio ma vuoto, e fa il suo effetto…

Il rischio che si corre, se non si hanno le idee in chiaro, è che svuotando tutto e facendo i gruppetti delle varie tipologie le superfici diventano minori. Per questo occorre prepararsi prima: misure, possibili modifiche da fare, eventuali accessori come supporto, cassetti si o no, altri mobili disponibili, ecc.
L’ideale per ogni armadio è respirare. Esatto, respirare. Avere degli spazi vuoti per accedere ai vestiti, poter spolverare il suo interno senza ostacoli, avere ancora posto libero in caso di acquisti.

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  • Domanda 1: i vostri cassetti scorrono senza ostacoli quando li aprite?
  • Domanda 2: sapete esattamente cosa contengono scatole e scatoline dentro i vostri mobili?
  • Domanda 3: quanto spesso vi capita di volere indossare una maglia ma non la trovate o se la trovate vi accorgete che manca un bottone, ha una macchia o è troppo sgualcita e quindi optate per la prima che vi capita sotto mano?

Lo sapete che usiamo solo il 30% di ciò che possediamo?

44Insomma un armadio dovrebbe essere come una bella boutique: invitante e armoniosa in cui poter scegliere cosa indossare secondo le nostre emozioni del momento e non essere costretti a mettere i primi vestiti che sono più facilmente raggiungibili.

45Anche nella parte destra c’era spazio utilissimo da sfruttare. Abitando in un due locali, seppure spazioso, Titty non aveva trovato altra soluzione che riporre l’aspirapolvere in una scatola dentro l’armadio pur di non averlo in giro.

Ecco, a questo punto mi trovavo in una stanza con le ante dell’armadio smontate appoggiate alla parete, il letto completamente sommerso da tutti i vestiti di Titty, la scala d’alluminio che riduceva il passaggio disponibile per lavorare e tutte le grucce per terra. Consiglio: in questo caso non demoralizzatevi e non perdete la pazienza perché se vi bloccate non ne uscite più e vi viene voglia di chiudere la stanza e scappare (Non aprite quella porta) oppure di fare un falò e andare a ricomperare tutto, il che sarebbe bello però piuttosto dispendioso. Ma per la passione di una Professional Organizer tutto ciò è calcolato. La prima parte del lavoro era fatta e il tempo era volato. Era ora di tornare a casa mia e ricaricare le batterie per il giorno seguente.

Al lavoro (come si comincia?)

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Come Marie Kondo (autrice del famoso best seller “Il magico potere del riordino”) ho un grande rispetto e umiltà quando lavoro da un cliente, anche se a differenza di lei non mi inginocchio e parlo con la casa. Titty era appena partita affidandomi le chiavi di casa sua. Una piccola chiave che in realtà simboleggia una grande responsabilità e dimostra una fiducia incondizionata. È così che mi sento ogni volta che entro, seppure per breve tempo, nella vita di una persona alla quale rielaboro gli spazi. Sono presente ma non mi faccio vedere, lo scopo è quello di offrire un servizio con il minimo disturbo e zero stress al proprietario. Avevo appuntamento con il fotografo per scattare le foto prima di cominciare. Mladen, un ragazzo giovanissimo con la passione della fotografia, la cura e l’occhio attento per i dettagli…fino ad arrivare a smontare le ante dell’armadio per evitare la minima ombra. Perfetto, lui sì che mi capiva al volo!

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E poi come una reazione a catena siamo finiti per spostare tutti i mobili della stanza e ottenere così lo spazio che ci permetteva di lavorare al meglio.

Et voilà, l’armadio di Titty! Un favoloso e capiente sette ante. All’inizio Titty pensava di sistemarlo un po’ prima che arrivassi ma non è questo lo scopo, vi pare? Non doveva assolutamente preoccuparsi di come si sarebbe presentato ai miei occhi. Non giudico, non critico perché capita a tutti di perdere il controllo a causa dei molteplici impegni che ogni giorno rubano tempo ed energia, ma presto, con piccoli accorgimenti e regole la situazione sarebbe cambiata. Titty non capiva il mio entusiasmo di fronte al suo armadio così pittoresco ma lo avrebbe capito alla fine mentre continuavo a ripetere tra me e me “FANTASTICO”.

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Ora sono pronta per la rivoluzione!